

In passato la funzione legale in-house operava a valle delle decisioni aziendali, con un mandato circoscritto alla sola dimensione giuridica. Questo assetto è oggi superato. Nel corso degli anni la figura del General Counsel ha vissuto un’evoluzione tanto progressiva quanto marcata: da presidio della compliance a interlocutore C-Level con peso decisionale rilevante, sempre più coinvolto nella definizione degli orizzonti strategici delle organizzazioni.
Una traiettoria che trova riscontro anche nel contesto italiano, dove i segnali di questo cambiamento arrivano da più fronti. Se ne è discusso di recente durante il convegno “General Counsel 5.0”, organizzato dalla Commissione Giustizia Civile dell’Ordine degli Avvocati di Milano in collaborazione con l’Associazione Italiana Giuristi. Lo conferma, con dati alla mano, il KeyPartners Italy In-House Counsel Market Report & Salary Guide 2025–2026 che ci che restituisce la fotografia di una funzione legale in piena transizione.
È questa indagine a offrire gli spunti per leggere le dinamiche in atto, le loro cause e i possibili scenari futuri.
I vettori che stanno accelerando questa trasformazione sono molteplici e convergenti. Sul piano giuridico, il quadro normativo europeo è divenuto estremamente articolato, basti considerare l’introduzione dell’AI Act e della direttiva CSRD. Il perimetro regolatorio si espande a nuovi ambiti, imponendo alle imprese un approccio sempre più attento alla compliance.
A questo si somma uno scenario geopolitico instabile. Le tensioni internazionali, la frammentazione dei mercati e l’incertezza delle catene di approvvigionamento rendono la gestione legale un’attività esposta a variabili mutevoli.
Infine, l’avvento delle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale apre a scenari che richiedono alle direzioni legali di assumere un ruolo attivo nella governance degli strumenti digitali e nella gestione dei rischi connessi.
La combinazione di questi fattori produce un effetto strutturale. All’aumentare delle fonti di rischio cresce la necessità di integrare il punto di vista legale nei processi decisionali. Così il General Counsel acquista centralità.
Dietro questa centralità si cela un paradosso operativo: alle direzioni legali è richiesto di fare di più con meno. I dati del KeyPartners Italy In-House Counsel Market Report & Salary Guide 2025–2026 fanno luce su questo aspetto: il 39% degli intervistati indica nei carichi di lavoro elevati la principale criticità, mentre il 26% segnala una riduzione dei budget. A questo si aggiunge una carenza strutturale di profili junior, che rende più complesso sostenere i volumi operativi con modelli tradizionali e limita la possibilità di costruire team con adeguata profondità.
Le aziende stanno progressivamente abbandonando logiche di crescita numerica per orientarsi verso il rafforzamento delle competenze. Il baricentro si sposta sull’upskilling e sulla specializzazione, in una logica di maggiore produttività a parità, o in riduzione, di risorse disponibili.
Difronte a questo scenario come migliorare l’efficienza operativa? Implementando nei flussi di lavoro soluzioni legal tech. Il 62% degli in-house counsel dichiara di aver introdotto soluzioni tecnologiche per migliorare efficienza e produttività.
L’intelligenza artificiale ha avuto un impatto rilevante sul lavoro svolto all’interno degli uffici legali. Le attività ripetitive, come la revisione e la ricerca documentale, possono essere gestite con maggiore rapidità e precisione. Ne consegue una riduzione del carico operativo e una diversa allocazione del tempo professionale.
Le attività standardizzabili tendono così a ridursi, mentre acquistano maggiore centralità quelle orientate alla governance aziendale.
Per il General Counsel, questo si traduce in un ampliamento del perimetro di intervento. Alla gestione delle questioni giuridiche si affianca un coinvolgimento più diretto nei processi decisionali, sostenuto da strumento legal tech in grado di assicurare una maggiore disponibilità di informazioni e flussi di lavoro più efficienti.
SuiteNext è il software gestionale per le direzioni legali, una soluzione full cloud che integra strumenti di intelligenza artificiale e machine learning.
La piattaforma risponde alle esigenze operative e decisionali del General Counsel moderno, qualificandosi come un problem solver in grado di supportare i legali in house sia nei processi decisionali che nell’automatizzazione delle attività a basso valore.