Curiosità legali sotto l’ombrellone

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Curiosità legali sotto l’ombrellone

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DIRITTO TRA LE PAROLE CROCIATE 

Che sia durante le ferie o in un fine settimana in riva al mare, anche per i professionisti della legge arriva il momento di rallentare per godersi un po’ di meritato relax estivo. Tra i grandi classici delle giornate sotto l’ombrellone continuano a trovare spazio le parole crociate della Settimana Enigmistica.
Molte delle parole che finiscono tra le caselle di un cruciverba affondano le proprie radici etimologiche proprio nel diritto.
Del resto, tra diritto e linguaggio esiste un legame profondo. Lo ricordava il costituzionalista Michele Ainis, citando il giurista viennese Adolf Merkl, secondo cui «le parole sono un po’ come il portone attraverso il quale tutta l’esperienza del diritto penetra nella coscienza degli uomini».

Preparati per un piccolo viaggio tra etimologie e curiosità, da affrontare sotto l’ombrellone, una definizione alla volta.

PAROLE E DETTI IN PUNTA DI DIRITTO 

Le parole seguono l’evoluzione della società e il diritto non fa eccezione. Molti termini entrati stabilmente nel lessico quotidiano nascono infatti per descrivere istituti giuridici, procedure o consuetudini del diritto romano e medievale, per poi acquisire nel tempo nuovi significati.
Ripercorrere l’etimologia significa riscoprire un patrimonio linguistico lasciato in eredità dai giuristi del passato.

Manomettere

Quando si parla di manomettere un contatore, un documento o un dispositivo, difficilmente si pensa che il verbo abbia un’origine legata alla libertà. Infatti, la manumissio era l’atto con cui il dominus liberava formalmente il proprio schiavo, rinunciando alla sua potestà.

Plagio

Accusare qualcuno di plagio significa contestargli l’appropriazione di un’opera altrui. Nell’antica Roma, però, il plagium era il reato di sottrarre o trattenere uno schiavo. Fu il poeta Marziale a utilizzare il termine in senso metaforico contro chi recitava i suoi versi come fossero propri, aprendo la strada all’accezione moderna.

Peculiare

Oggi definiamo peculiare una caratteristica intendiamo qualcosa di personale e distintivo. L’aggettivo deriva dal peculium, il patrimonio che il pater familias concedeva ai figli affinché lo amministrassero, pur senza trasferirne la proprietà. Da bene concesso in uso, il termine è diventato sinonimo di ciò che appartiene in modo caratteristico a una persona.

Ostracismo

Essere vittima di ostracismo significa sentirsi esclusi da un gruppo o da una comunità. L’espressione affonda però le proprie radici nell’antica Atene, dove i cittadini votavano l’esilio politico incidendo il nome dell’interessato su un ostrakon, un frammento di terracotta. Un’antica procedura democratica sopravvissuta nel linguaggio quotidiano.

Asta

Partecipare a un’asta è oggi un’esperienza comune, dalle vendite giudiziarie alle piattaforme online. L’espressione deriva però dal latino sub hasta: nella Roma antica la vendita pubblica di bottini di guerra o beni confiscati veniva annunciata piantando nel foro una lancia (hasta), simbolo dell’autorità che legittimava la procedura.

Avere voce in capitolo

L’espressione nasce dal diritto canonico. Nel capitolo, l’assemblea dei canonici o dei monaci, soltanto chi godeva di determinati diritti poteva intervenire nelle decisioni. Ancora oggi “avere voce in capitolo” significa poter partecipare autorevolmente a una scelta.

Farla franca

Nel linguaggio giuridico medievale, franco indicava chi era esente da imposte, dazi o obblighi. Da qui l’espressione “farla franca”, cioè sottrarsi senza conseguenze a una sanzione o a una responsabilità.

Mettere alla gogna

La gogna era uno degli strumenti delle pene medievali: un collare di ferro che esponeva il condannato al pubblico ludibrio. Ancora oggi il modo di dire indica una pubblica esposizione al giudizio e alla disapprovazione collettiva.

A bizzeffe 

Sappiamo che l’espressione “a bizzeffe” deriva dall’ arabo bizz?f, che significa per l’appunto “molto”. Ma per molti anni l’etimologia araba non fu riconosciuta. Si pensava invece fosse riferita ad un modus operandi giuridico-latino quando il sommo magistrato romano intendeva concedere a un supplicante la grazia senza limitazioni, faceva il rescritto sotto al memoriale, scrivendo fiat, fiat, per brevità “ff”, ovvero  bis effe.

BUONE VACANZE DAL TEAM DI LEGOS 

Le parole custodiscono la memoria delle istituzioni, delle regole e della cultura giuridica che hanno attraversato i secoli. Riscoprirne l’etimologia significa comprendere come il diritto continui a vivere ben oltre le aule di giustizia, sedimentandosi nella lingua di ogni giorno. Con l’auspicio che queste curiosità possano accompagnare anche i vostri cruciverba estivi, auguriamo a tutti buone vacanze.

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