Unioni civili: gli avvocati autenticheranno i contratti

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Unioni civili: gli avvocati autenticheranno i contratti

L’ormai noto DDL Cirinnà, che regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze, è stato approvato in Senato lo scorso 25 febbraio, portando in dote con sé una lunga schiera di considerazioni e conseguenze, non soltanto in seno alla vita politica italiana, ma anche e soprattutto nell’effettiva applicazione della legge per i cittadini.

Tra di esse, è da segnalare la possibilità per gli avvocati, oltre che per i notai, di svolgere la funzione di controllo e di autentica dei contratti di convivenza, che andranno a disciplinare i rapporti patrimoniali tra le nuove tipologie di conviventi di fatto. Tali contratti saranno redatti non solo in modalità di atto pubblico, ma anche come scrittura privata autenticata, a pena di nullità.

Una novità molto ben accetta dal Consiglio Nazionale Forense, apertamente favorevole alla stipula di legami giuridicamente vincolanti a favore e a tutela dei diritti affettivi di tutti i cittadini.

Ad ogni modo, la legge è al momento al varo della Camera e potrebbero esserci adeguamenti e modifiche, anche sostanziali, su alcune tematiche riguardanti la regolazione dei rapporti patrimoniali per chi stipula il solo contratto di convivenza (non per l’unione civile). In attesa di recepire anche questi ulteriori aggiornamenti, il CNF ha confermato comunque il sostegno e la disponibilità ad andare incontro a tutte le varie necessità che potranno insorgere per i cittadini.