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Avvocati e assicurazione, ancora non obbligatoria

Nessun obbligo, attualmente, per gli avvocati di stipulare polizze assicurative. Il Consiglio Nazionale Forense, nel parere n. 35/2015, risponde ad un quesito posto dal Coa di Catanzaro e chiarisce la questione.
La legge n. 247/2012 infatti all’art. 12 comma 5 stabilisce che l’entrata in vigore dell’obbligo di assicurazione sull’ attività professionale “sia differita in attesa della determinazione, da parte del Ministero, delle condizioni essenziali della polizza, nonché dei massimali minimi di polizza”.
L’art. 12 della legge forense, ribadisce il Cnf, prevede due diverse fattispecie. La prima ipotesi di assicurazione concerne l’obbligo “di stipulare una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall’esercizio della professione compresa quella per la custodia di documenti, somme di denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti”. La seconda, invece, riguarda l’obbligo di stipulare “una ulteriore polizza assicurativa a copertura degli infortuni derivanti a sé e ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti in conseguenza dell’attività svolta nell’esercizio della professione anche fuori dei locali dello studio legale, anche in qualità di sostituto o di collaboratore esterno occasionale”. Ad oggi, però, non vi sono precise indicazioni, dal Ministero, in merito. L’obbligo, per entrambe le fattispecie, è da intendersi differito.