Al via dal primo gennaio il processo amministrativo telematico

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Al via dal primo gennaio il processo amministrativo telematico

Con l’inizio del 2017 debutta il processo amministrativo telematico, “online-only”. La presentazione dei nuovi ricorsi e la relativa acquisizione da parte delle cancellerie, al Tar e Consiglio di Stato, potranno essere effettuate esclusivamente per via telematica. Il processo amministrativo telematico prevede l’abbandono della carta nelle diverse comunicazioni, sia che avvengano tra professionisti, che tra uffici. Prosegue, quindi, il percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana, nonostante diverse difficoltà. Le nuove regole entrano in vigore, infatti, dopo numerosi rinvii, per la precisione quattro, anche se, bisognerà aspettare fino a gennaio 2018 per il definitivo abbandono della carta. Va specificato che la modalità cartacea resta in vigore per le cause già in corso, incamerate antecedentemente rispetto al primo gennaio 2017.

L’avvio del processo amministrativo telematico vede, alle spalle, un mese e mezzo circa di sperimentazione, conclusasi a fine novembre scorso. Durante questo periodo, infatti, si è potuto rodare il processo e dare vita alla Direzione generale di Informatica e Statistica, composta da 53 addetti, e attivare un help desk dedicato per fornire assistenza agli avvocati. Presso ogni Tar, inoltre, è prevista una postazione che consentirà di presentare il ricorso telematico in loco a coloro che sceglieranno di non farsi assistere da avvocati durante i procedimenti. I ricorsi dovranno essere inviati via Pec, obbligatoria per gli avvocati, e firmati in digitale, procedura che ricordiamo essere obbligatoria per la sottoscrizione dei nuovi atti.
Ovviamente il PAT porta con sé una serie di novità e di misure da tenere in considerazione, come ad esempio, i vari formati in cui un atto può essere digitalizzato e depositato, o le stesse modalità di deposito degli atti. Al fine di assimilare le modifiche, oltre alla previa sperimentazione, si è stabilito che, pur entrando in vigore dal 1° gennaio 2017, fino al 31 marzo “restano applicabili le regole vigenti” e si potrà, quindi, proseguire con il cartaceo.